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Parchi Nuoro

Pineta di Ugolio

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La Pineta di Ugolio racchiude un’area di circa 50 ettari, è situata in Via Salvatore Mannironi, nel Comune di Nuoro.

Da anni, la pineta, rappresenta un luogo di ritrovo per i cittadini nuoresi, spesso vengono organizzate manifestazioni sportive alle quali partecipano molte persone provenienti da tutta la Sardegna, vengono sfruttati i larghi sentieri, solitamente usati per: correre, andare in bici o per una passeggiata, magari con la famiglia o con il proprio cane.

All’interno della vasta e bellissima pineta sono presenti due mete molto visitate: il Nuraghe Ugolio e le Tre Croci.

Il Nuraghe Ugolio si trova su una collinetta nella sommità del parco, oggi non è in buone condizioni, ma i suoi resti sono un’importante testimonianza della tradizione sarda e del modo in cui vivevano le popolazioni antiche.

I Nuraghi sono antiche costruzioni tronco coniche che caratterizzano l’intera Sardegna, il loro scopo era quello di mettere in allerta e avvisare le popolazioni vicine in caso di pericolo.

Le Tre Croci sono dei monumenti posizionati su una grande roccia situata in uno spiazzo. Queste mete sono accessibili tramite dei sentieri ben marcati e visibili, sempre raggiungibili dai turisti e dai cittadini.

Tanca Manna

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La zona di Tanca Manna è situata vicino a Via Martiri della libertà, è conosciuta soprattutto per la presenza del parco nuragico, oggi completamente immerso all’interno della comunità e della città.

Il nuraghe Tanca Manna, risalente all’età del bronzo, è di tipo monotorre con cupola a tholos, realizzato con l’uso di rocce granitiche affioranti dal terreno che ne formano la base e parte delle pareti. La muratura è strutturta da blocchi di granito lavorati secondo gli antichi metodi. Nella camera sono presenti due nicchie contrapposte, una delle quali ricavata nel banco di roccia ma danneggiata dai vandali.

Negli anni sono stati effettuati vari scavi e sono giunti alla conclusione che nel villaggio fossero presenti circa 150 capanne intorno al nuraghe.

 

Il parco nuragico di Tanca Manna è situato nella parte meridionale della città di Nuoro, il luogo è facilmente raggiungibile, basta dirigersi in Via

Martiri della Libertà.

Il villaggio venne abitato intorno al 3500 a.c., nell’età del bronzo medio.  

Il Nuraghe è di tipo monotorre con cupola a tholos, realizzato con l’utilizzo di rocce granitiche sporgenti dal terreno che ne costituiscono il basamento e parte delle pareti; la muratura è realizzata con blocchi di granito rozzamente lavorati. Nella camera sono presenti due nicchie contrapposte, una delle quali ricavata nel banco di roccia.

Nel 2005, si svolsero degli scavi sull’area circostante, dove si estendeva il villaggio nuragico anticamente, grazie a questo scavo si sono potute stimare circa 150 capanne rettangolari, circostanti al Nuraghe, successivamente la struttura venne restaurata per evitare un eventuale crollo.

Nell’estate del 2014 vennero svolti nuovi scavi, condotti da alcuni archeologi bolognesi, che collaborano con il Comune di Nuoro e con l’archeologo nuorese Demis Murgia e altri 32 volontari.

Colle di Sant'Onofrio

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Il colle di Sant'Onofrio ha una storia particolare, delle fonti parlano della presenza di un antico nuraghe andato distrutto molto tempo fa, molto probabilmente  nel 1929, con la costruzione del deposito d’acqua o, come opzione più plausibile, sia stato semplicemente “saccheggiato” dei suoi bei massi granitici che ne formavano la struttura.

Si dice anche, che quasi sicuramente, all'interno del colle fosse presente un’antica chiesa, intitolata inizialmente a Santa Marina e in seguito a Sant’Onofrio, deve il suo nome al protettore di coloro che cercano oggetti smarriti, delle donne in cerca di marito e degli studenti, questa chiesa  venne distrutta dai fascisti.

Inoltre, sono presenti:

  • La caserma dei carabinieri intitolata ad Antonio Fois, morto nel 1971;

  • Il museo della vita e delle tradizioni popolari sarde;

  • I resti del monumento a Sebastiano Satta di Francesco Ciusa;

Uno dei punti da non perdere è sicuramente la Villa Antonietta, fatta costruire dalla famiglia Lostia circa nel 1930, il progetto venne commissionato all’architetto Gino Coppedè.

La villa è nota come “Castello di Sant’Onofrio”,è possibile visitarlo su prenotazione, chiamato ‘castello’ per le somiglianze presenti con i castelli medioevali, questa tipologia di costruzione era molto presente nelle signorie che venivano edificate tra il XIX e il XX secolo.

Dagli alberi sporgono l’alta  torre con finestre ad arco acuto ad una luce o bifore e conclusa da merli e beccatelli, che vengono ripresi anche in altre parti. La costruzione infatti si articola in corpi di altezze differenti, ma tutti collegati e si caratterizza per l'uso della pietra lasciata a vista, che le dà un aspetto piuttosto massiccio.

Nel fronte principale, dentro un arco acuto parzialmente cieco, si colloca un corpo semicilindrico sporgente con grandi finestre che illuminano l'interno.

All’interno del colle è possibile svolgere differenti attività, è un posto molto visitato da fotografi, grazie alla presenza di punti dove è possibile ammirare un bellissimo paesaggio.

I bambini possono giocare nel piccolo parco giochi, non è in perfetto stato ma è un luogo tranquillo con qui passare una bella giornata con la propria famiglia.

Monte Ortobene

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Il Monte Ortobene si eleva a est della città di Nuoro.

è alta 955m sul livello del mare, a 925m è visibile il simbolo della città nuorese, la grande statua del Redentore, opera di Vincenzo Jerace, innalzata nel 1901 in occasione del giubileo. Ogni anno, il 29 Agosto vi si celebra una messa solenne, la sfilata dei costumi, canti e balli tradizionali.

L’Ortobene è la montagna dei nuoresi, che la visitano per scampagnate e passeggiate.

Per salire sino in cima bisogna percorrere la strada provinciale 42, o seguire il percorso 101, che parte dalla Chiesa della Solitudine. Arrivati a un bivio la strada si divide in due, formando un percorso che permette di visitare le attrazioni principali.

Una delle attrazioni turistiche più rilevanti è il parco Sedda Ortai, conosciuto con i nomi “sa conca” e “il fungo”, si tratta di un ovile molto particolare, perchè si trova all’interno di una roccia enorme, unica in Sardegna.

Un’altro posto “nascosto” e poco conosciuto è “Sa preda e luna”, una particolare roccia con dei fori, che sembra un frammento di luna caduto dal cielo, il percorso per raggiungere questo punto non è tracciato bene, per arrivarci bisogna conoscere il luogo preciso.

Scendendo nel versante opposto alla città si ha una vista spettacolare sulla vallata e sui monti di Oliena, inoltre nei giorni senza foschia è possibile vedere il mare della Baronia in lontananza.

Il Monte Ortobene è ricco di flora e fauna, per questo è un luogo perfetto per gli amanti della natura.

La vegetazione dell’Ortobene è formata da: querce, pini, ginepri, roverelle, olivastri, lentischi, ginestre ecc.

Ed è ricco di animali selvatici: cinghiali sardi, donnole, martore, volpi e lepri.

Animali volatili: pernici, picchi rossi, cinciarelle, colombacci, poiane, falchi, aquile.

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